Cosa devo fare se ho prenotato una visita e non posso più venire ?

E’ necessario disdire entro massimo due giorni lavorativi prima della visita fissata.

Ogni quanto tempo devo effettuare la pulizia dei denti ?

Non esiste un intervallo di tempo fisso valido per tutti i pazienti, bensì la frequenza degli appuntamenti va pianificata dal professionista sulla base dello stato di salute, delle caratteristiche del paziente e della sua disponibilità.
In genere la frequenza degli appuntamenti varia tra i 3 e i 12 mesi, con una media di circa 6 mesi.

L'apparecchio ortodontico può causare carie?

L’apparecchio ortodontico, in particolare quello fisso, facilita il trattenimento della placca batterica, ma in sé non causa carie.

Se si seguono scrupolosamente le istruzioni per l’igiene fornite dall’ortodontista, non c’è alcun pericolo di carie.

Che utilità ha la prima visita ?

La prima visita, completa di panoramica digitale, è fondamentale per avere un quadro clinico completo della bocca e nell’Istituto Clinico di Odontoiatria ICO può essere totalmente gratuita.

In questa fase dovrà essere compilato un questionario per conoscere eventuali patologie o farmaci assunti regolarmente.

Sulla base di tutte queste informazioni prepareremo un preventivo e sceglieremo insieme al paziente il tipo di lavoro e il materiale che si intende usare, tenendo conto delle aspettative e delle possibilità economiche del paziente.

Come faccio a sapere se ho bisogno di un trattamento ortodontico?

Spazi, rotazioni, inclinazioni oppure affollamenti tra i denti sono segnali di allarme che possono significare che hai bisogno di ortodonzia.

Qualche volta i segnali non sono così evidenti: il combaciamento sbagliato o il consumo anormale dei denti può causare dolore alle articolazioni della mandibola ed instabilità del morso.

La cattiva chiusura può portare a dolore cronico che si distribuisce alla testa, al collo alle spalle e alle orecchie e può causare vertigini (TMD, Disordine Temporo-Mandibolare).

Come si puliscono bene i denti?

Insieme a dentifricio, filo interdentale e collutorio, lo spazzolino è il protagonista indiscusso dell’igiene orale casalinga, che dovrebbe essere eseguita quotidianamente, subito dopo i pasti ed almeno due o tre volte al giorno.

Se tutti sanno che lo spazzolino è lo strumento ideale per pulire denti, bocca e gengive, pochi (purtroppo) lo usano correttamente. Lo spazzolino deve avere dimensioni proporzionate alla propria bocca, avere file di setole di nylon, essere di durezza media: spazzolini troppo rigidi non aggiungono nulla all’efficacia dello spazzolamento (la placca batterica ha in genere una consistenza molle), ma possono essere dannosi per smalto e gengive.
Lo spazzolino va conservato pulito ed asciutto: una volta terminatone l’uso ,va pulito con acqua corrente e conservato all’aria aperta(in un bicchiere con la testina rivolta verso l’alto) in modo che si asciughi perfettamente. Coprirlo con una protezione o comunque lasciarlo umido favorisce la proliferazione batterica sulle setole.
Lo spazzolino andrebbe cambiato ogni 3 mesi o comunque appena si noti che le setole sono piegate od usurate. Molti spazzolini hanno indicatori cromatici che ne segnalano l’usura eccessiva.

E’ ormai scientificamente assodato che lo spazzolino elettrico è migliore di quello manuale.